Re Panettone Menzione d’onore

Pasticceria Beverara di Castelmaggiore (BO) si aggiudica la menzione d’onore per il dolce lievitato innovativo per tutto l’anno

Giornata di premi ieri a Re Panettone, la kermesse che da dieci anni celebra il Panettone artigianale di alta qualità. La giuria di esperti ha assegnato i premi I Pangiuso, giunti quest’anno alla sesta edizione: due categorie, “Miglior panettone tradizionale” e “Miglior lievitato innovativo”, mentre una commissione di maestri pasticcieri ha giudicato i più gustosi panettoni fatti in casa.

 

La Pasticceria Beverara del giovane talentuoso capo pasticcere Luca Porretto alla sua guida dal 2015 – l’unica della regione Emilia-Romagna ad essere premiata nel palmares della celebre kermesse meneghina – si aggiudica la prima menzione d’onore per il dolce lievitato innovativo per tutto l’anno a base di lievito madre e prodotti totalmente naturali GIUSO.

 

Matrioska – è questo il nome del lievitato realizzato dalla Pasticceria Beverara per i premi I Pangiuso che conquista i palati dei giurati fra le creazioni di 43 pasticcerie – è “il panettone nel panettone”: all’interno un panettone con impasto al cacao e una farcitura di albicocche candite e cioccolato fondente, all’esterno un panettone classico con arancia candita avvolto da una glassa di cremino al pistacchio e zenzero.

 

Un risultato importante per la Pasticceria Beverara che per il secondo anno si cimenta nella produzione di lievitati e che, oltre ai due dolci realizzati per i premi I Pangiuso, ha avviato una propria produzione di lievitati realizzati con ingredienti naturali e glasse autoprodotte e lavorate a mano, tanto da ottenere la Certificazione Re Panettone® per i sei tipi di panettone prodotti per il Natale 2017. Una garanzia estesa tutto l’anno ai prodotti che recheranno il bollo di certificazione con ologramma anticontraffazione che certifica la non presenza tra gli ingredienti di mono- e digliceridi degli acidi grassi (E471).

 

Da sempre alla ricerca dell’equilibrio fra tradizione e innovazione con un occhio particolare alla sperimentazione, la Pasticceria Beverara ha scelto di non utilizzare preparati chimici e surrogati, semilavorati industriali, basi delle torte già pronte, creme in polvere, olio di palma.

 

Si tratta di una pasticceria artigianale che ha scelto l’autoproduzione: dalla crema pasticcera alle glasse per i semifreddi fino alle decorazioni. Anche le confetture e le caramelle di frutta. Nel loro laboratorio non c’è posto neppure per la vanillina, solo vaniglia in bacche.

 

 

 


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